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Rosacroce
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mwcqRosacroce (dal mwcgtedesco mwcwRosenkreuzer)cite-ref-treccani-1-0[1] o mweaRosa-Croce è il nome di un mweqordine segretocite-ref-treccani-1-1[1] mwfginiziatico improntato alla mwfwcabala e al mwgamisticismo cristiano, menzionato storicamente per la prima volta nel mwgqXVII secolo in mwggGermania, sebbene l'accostamento della mwgwrosa alla mwhacroce sia già presente nel mwhqmwhgRosarium philosophorum, opera del mwhwXIII secolo.cite-ref-2[2]

L'effettiva esistenza dell'mwjqOrdine, i cui capofila all'epoca non sono mai stati rintracciati, come la figura del suo leggendario fondatore mwjgChristian Rosenkreuz, è stata ritenuta dagli storici poco probabile, e gli opuscoli che ne rivelavano l'esistenza considerati una finzione orchestrata in ambienti mwjwprotestanti, anche perché l'unico autore noto di uno di questi vi avrebbe accennato come ad un mwkaludibrium, cioè ad uno scherzo di gioventù.cite-ref-5[5] Le molte leggende che riguardano l'ordine sono quindi state ritenute prive di fondamento,cite-ref-6[6] sebbene vi siano anche storici che le reputano attendibili, come mwmqArthur Edward Waite,cite-ref-boella-3-1[3] mwngPaul Arnold,cite-ref-bayard-4-1[4] o mwowFrances Yates.cite-ref-7[7]

A ogni modo, nei sei anni successivi alla pubblicazione del primo manifesto di presentazione della Confraternita, avvenuta nel 1614 a mwqqKassel, presero posizione nei suoi confronti sia avversari che difensori, tra i quali si contano più di quattrocento pubblicazioni in tutta mwqgEuropa aventi contenuti omogenei su temi come mwqwermetismo, mwraalchimia e mwrqkabbalah, che riprendendo conoscenze elaborate anche da diversi mwrgteosofi e mwrwpensatori rinascimentali, portarono alla formulazione di una dottrina o un sistema di pensiero «rosacrociano».cite-ref-8[8]

A partire dal mwtqXVII secolo fino ad oggi, inoltre, sono sorte svariate associazioni mwtgesoteriche che hanno rivendicato la propria derivazione, in tutto o in parte, dall'ordine dei Rosa-Croce del XVII secolo, o fanno riferimento alla «tradizione rosacrociana» o all'eredità di mwtwCristiano Rosa-Croce. I membri di questi ordini si fanno chiamare «rosacrociani», ed il termine «Rosa-Croce», nel loro linguaggio, sta a indicare uno stato di perfezione morale e spirituale.cite-ref-9[9]

Come mwvqarchetipo di mwvgsocietà segreta onnipotente e di origini immemorabili, i Rosa-Croce ricorrono infine nella letteratura esoterica (ad esempio nel romanzo mwvwmwwaZanoni) spesso come successori dei Cavalieri del mwwqGraal e dei mwwgTemplari.

Contents

Storia
Note

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Storia

Le origini e il XVII secolo

Nel mwaw1614 comparve a mwbaKassel un opuscolo anonimo dal titolo mwbqFama fraternitatis Rosae Crucis,cite-ref-11[11] che raccontava la vita di mwcwChristian Rosenkreuz (Cristiano Rosacroce): passati 120 anni dalla sua morte si sarebbe ritrovato il suo corpo ancora intatto, circondato da simboli e insegne iniziatici. L'opuscolo forse era circolato come mwdamanoscritto già a partire dal mwdq1610.

L'anno seguente comparve un secondo opuscolo sull'argomento (mwdwConfessio Fraternitatis) e nel mweq1616 fu pubblicata un'opera del mwegteologo mwewJohannes Valentinus Andreae (mwfa1586-mwfq1654), avente per argomento mwfgmwfwLe nozze chimiche di Christian Rosenkreutz.cite-ref-12[12] Ad Andreae si possono forse attribuire anche i due opuscoli precedenti. Successivamente egli descrisse i Rosacroce come un mwhaludibrium, un termine mwhqlatino con il significato di "scherzo", scherno pesante e offensivo. Secondo mwhgFrances Yates l'uso del termine andrebbe tuttavia inteso nel senso di una sorta di mwhwmwiaDivina Commedia e indica un'mwiqallegoria drammatica legata agli anni tumultuosi che precedettero in mwigGermania la mwiwguerra dei trent'anni.

Queste pubblicazioni causarono un grande fermento in tutta Europa,cite-ref-13[13] che portò non solo a numerose ristampe, ma anche a discussioni, con opuscoli favorevoli o contrari, i cui autori spesso non conoscevano nulla dei veri scopi degli originari autori e in qualche caso è probabile si siano divertiti a spese dei loro lettori. Gli autori delle opere dei Rosacroce erano in generale favorevoli al mwkqLuteranesimo e in opposizione al mwkgCattolicesimo,cite-ref-14[14] altri, come John Heydon, ammisero di non essere dei Rosacroce, ma di aver utilizzato titoli suggestivi per le loro opere per favorire la divulgazione dei loro studi ermetici.

Poiché i presunti autori dei manifesti rosacrociani ne hanno rifiutato la paternità o hanno detto che si trattava di uno scherzo, ed essendo dubbia l'esistenza stessa del movimento, il quale comunque dichiaratamente affermò di fondarsi sulla segretezza dei suoi membri, è evidente che chiunque poteva dirsi appartenente ai rosacrociani senza timore di smentita e viceversa a poco valeva negare l'appartenenza al movimento: pertanto non c'è quindi modo di saperlo con esattezza.cite-ref-15[15]

Dunque, anche se non fosse mai esistita una fratellanza chiamata "Rosacroce", è un dato di fatto che esistettero pensatori che si ispirarono ai manifesti rosacrociani. Questi autori vanno considerati come esponenti di un movimento poi definito "rosacrociano". Tra questi vanno citati, in primis, il medico e alchimista inglese mwngRobert Fludd, il medico, alchimista e musicista tedesco mwnwMichael Maier, il teologo Danier Cramer, l'alchimista Daniel Mögling, alias 'Teophilus Schweighardt Constantiens', gli editori Johann Théodor De Bry e mwowLucas Jennis,cite-ref-16[16] nelle cui opere si trovano tutti gli elementi di un progetto mirante alla riforma del mondo e nel contempo alla trasformazione dell'anima individuale. Saranno questi i capisaldi del pensiero rosacrociano che poi si trasmise alla mwqaMassoneria e ad altre fratellanze iniziatiche.cite-ref-massoneria-17-0[17]

Il XVIII secolo ed i rapporti con la massoneria

Agl'inizi del XVIII secolo avevano iniziato a fiorire fratellanze di ispirazione rosacrociana. Nel mwtq1710 a mwtgBreslavia, in Germania, Samuel Richter, conosciuto dagli adepti come "Sincerus Renatus" fondò l'Ordine della Rosa e della Croce d'Oro, riorganizzato nel mwua1747 da Hermann Fictuld, un adepto della mwugmassoneria tedesca.cite-ref-18[18] La stessa fratellanza fu riformata nel mwvw1777 da Johann Rudolf von Bischoffswerder e Johann Christophe Wölner che le assegnarono un nuovo nome: Ordine della Rosa e della Croce d’Oro d’Antico Sistema. In quegli stessi anni, Johann Georg Schwarz diffondeva in alcune logge massoniche russe le dottrine mutuate dai rosacrociani tedeschi.cite-ref-19[19]

Nel mwza1785 gli adepti dell'Ordine della Rosa e della Croce d’Oro pubblicarono ad Altona, presso mwzqAmburgo, mwzgGeheime Figuren der Rosenkreuzer (Figure segrete dei Rosacroce), consistente in una raccolta di insegnamenti esoterici tramandati per mezzo di immagini simboliche. L'opera era attribuita falsamente a mwzwHenricus Madathanus, pseudonimo di mw0aAdrian von Mynsicht (1603–1638), autore di numerosi "armamentari" medico-chimici.

In sostanza, nel corso del mw0gXVIII secolo diverse società segrete, legate più o meno strettamente alla mw0wmassoneria, iniziarono a rivendicare una discendenza dal mitico ordine.cite-ref-massoneria-17-1[17] L'influenza di adepti rosacrociani sulla nascita della mw2amassoneria è controversa tutt'oggi discussa. Quel che è certo è che alcune cerimonie e simboli furono occasionalmente adottati anche dalla mw2qmassoneria inglese. Per esempio, il titolo "Cavaliere Rosa-Croce" o "Cavaliere dell'Aquila e del Pellicano" è la denominazione del 18º grado del "mw2gRito scozzese antico ed accettato".cite-ref-20[20] Inoltre, nel "Rito francese" esiste il titolo di "Sovrano Principe RosaCroce, Cavaliere dell'Aquila", corrispondente al IV Ordine.cite-ref-21[21] Anche in Italia vi sarebbero state figure di raccordo tra la massoneria ed il rosacrocianesimo, come ad esempio mw5aGiustiniano Lebano,cite-ref-22[22], che ricoprì alte cariche nel rito di Memphis-Misraim e fu una figura importante nei successivi sviluppi esoterici della penisola, influenzando mw6qGiuliano Kremmerz e i membri del mw6gGruppo di UR.cite-ref-24[24]

Le fratellanze neo-rosacrociane nel XIX e XX secolo

Nel corso del mw9gXIX secolo cominciarono a svilupparsi in varie parti del continente europeo nuove fratellanze iniziatiche ispirate in modo diretto o indiretto al pensiero esoterico seicentesco. La proliferazione è proseguita nel mw9wXX secolo, con scioglimenti, avvicinamenti e fusioni tra vari gruppi, come pure passaggi di adepti da un gruppo all'altro. Alcune di queste fratellanze ebbero una vita breve, altre sono sopravvissute sino ad oggi. In considerazione della complessità dell'argomento, dovuta anche alle differenze ideologiche e filosofiche tra le varie denominazioni, conviene offrire qui una lista delle organizzazioni più importanti:cite-ref-25[25]

• mw-gSocietas Rosicruciana in Anglia - SRIA: fondata nel mw-w1866 in Inghilterra da Robert Wentworth Little.
• Fraternitas Rosae Crucis: fondato negli USA nel 1868 da Pascal Beverly Randolph.
• Ordine cabalistico della Rosa-Croce - OCRC: fondato nel mwaqy1888 in Francia da mwaqcStanislas de Guaita, il cui reggente divenne Ralph Maxwell Lewis, Imperator dell'mwaqgAMORC.
• Ordine della Rosa-Croce cattolica del Tempio e del Graal: fondato in Francia nel mwaqo1890 da mwaqsJoséphin Péladan, fuoruscito dall'OCRC e in seguito creatore di una nuova branca del suo ordine, la "Rosa-Croce estetica", nonché organizzatore dei mwaqwSalons de la Rose-Croix a mwaq0Parigi, a partire dal mwaq41893.
• mwaraAssociazione Rosicruciana: fondata in Germania nel 1907 dal danese mwareCarl Louis von Grasshoff, meglio noto con lo pseudonimo mwariMax Heindel.
• Fellowship of the Rosy Cross: fondata nel 1915 in Inghilterra da mwaruArthur Edward Waite sulle ceneri dell'Order Rosae Rubae et Albae Crucis, nato in seguito alla dissoluzione del primo Ordine ermetico dell'Alba dorata.
• mwarcAntico e Mistico Ordine della Rosa-Croce - AMORC: fondato negli USA nel mwarg1915 da mwarkHarvey Spencer Lewis e diffuso in tutto il mondo.cite-ref-26[26]
• mwar8Lectorium Rosicrucianum: fondato in Olanda nel mwasa1924 da Jan van Rijckenborgh.
• Fraternitas Rosicruciana Antiqua: fondata in Germania nel mwasm1932 da mwasqArnold Krumm-Heller.
• Fratelli Anziani della Rosa Croce: fondato in Francia nel mwasy1971 da Pierre Phoebus, nome iniziatico di Roger Caro.

Alcuni di questi Ordini non sono più esistenti, essendo confluiti mwaskde facto nell'mwasoAMORC a seguito della fondazione della FUDOSI (Federazione Universale degli Ordini e Società Iniziatiche).cite-ref-27[27] L'AMORC è l'Ordine rosacrociano più diffuso al mondo.

Nel 1919 l'AMORC mise radici anche in mwatiItalia, quando Harvey Spencer Lewis, nella sua funzione di Imperator, installò mwatmDunstano Cancellieri come Gran Maestro della fratellanza; incarico che Cancellieri coprì fino al 1949, anno della sua morte. Successivamente l’AMORC ha continuato ininterrottamente le sue attività in Italia fino ad oggi, attraverso una catena di Gran Maestri. L'attuale Gran Maestro in Italia è Mirko Palomba.cite-ref-28[28]

La simbologia

Il simbolo dell'ordine è una mwat8croce con al centro una sola mwauarosa rossa. Il termine designa uno stato spirituale che corrisponde ad una conoscenza d'ordine cosmologico che può avere rapporti con l'mwaueermetismo mwauicristiano: il concetto centrale è doppiamente indicato dalla mwaumCroce e dal cuore, mentre le gocce di sangue che cadono dalla piaga aperta nel costato di mwauqGesù Cristo si dispongono a forma di rosa.

Esistono anche altre interpretazioni del simbolo che si riferiscono all'evoluzione spirituale dell'uomo: la croce ne rappresenta il corpo fisico e la rosa la personalità psichica e mentale in sviluppo, come la rosa che si apre lentamente alla luce. Altri simboli rosacrociani sono il mwauypellicano e il mwaucgiglio.

Riguardo ai numeri, la simbologia dei Rosacroce fa riferimento soprattutto ai numeri 3, 4, 7, 10 e 12.

La simbologia secondo l'AMORC

Secondo l'mwausAMORC, il simbolo della Rosacroce riveste una connotazione universale profonda e complessa, che sintetizza l'armonia tra l'aspetto materiale e quello spirituale dell'essere umano. Esso si compone di due elementi principali: una croce d'oro e una rosa. La croce rappresenta il corpo fisico dell'uomo, il suo aspetto terreno e concreto, mentre la rosa simboleggia l'anima, la dimensione spirituale e immortale che trascende la materia. Questo doppio simbolismo racchiude l'idea di un'unità profonda tra il corpo e l'anima, come due facce inseparabili di un unico essere.

La croce, simbolo tra i più antichi e universali, è rintracciabile fin dall'antichità in molteplici culture, inclusi gli obelischi egizi e le strutture monumentali di Roma. L'egittologo Christian Larrécite-ref-29[29], nella sua interpretazione, sottolinea come l'asse verticale della croce congiunga simbolicamente il cielo e la terra, suddividendo il mwaveCosmo in due polarità fondamentali. L'asse orizzontale, invece, traccia una divisione tra il mondo materiale, tangibile, e quello spirituale, immateriale, creando un confine che separa e al contempo connette queste due dimensioni. Al centro della croce, dove i due assi si incrociano, si trova la rosa. Questo punto di intersezione rappresenta l'anima, la quintessenza dell'essere umano, dove si realizza l'equilibrio tra il mondo fisico e quello spirituale. La rosa è il simbolo dell'anima come congiunzione degli opposti: un luogo sacro in cui la spiritualità e la materia si fondono in una sintesi superiore, in grado di rispecchiare l'unità dell'esistenza.

L'insegnamento dell'mwavmAMORC, che si sviluppa in un percorso progressivo, guida l'individuo alla scoperta e alla comprensione delle molteplici dimensioni dell'essere umano. L'approccio dell'mwavqAMORC invita a un'esplorazione interiore che si arricchisce e si approfondisce nel tempo, per comprendere sempre meglio la propria natura e il proprio posto nell'universo. In questo contesto, il simbolo della Rosacroce rappresenta la prima, fondamentale divisione dell'essere umano nella sua essenza duale: da un lato la dimensione materiale e sensibile, dall'altro quella spirituale e invisibile, entrambe essenziali per la piena realizzazione dell'individuo. La rosa che progressivamente sboccia sulla croce rappresenta il raggiungimento dello stato di coscienza del Rosa-Croce, ossia l'illuminazione.cite-ref-30[30]

Aspetti dibattuti

Le ipotesi attorno alla nascita

Secondo la leggenda l'ordine venne fondato nel mwavw1407 da un mwav0pellegrino tedesco di nome mwav4Christian Rosenkreuz (mwav8Rosen = rosa; mwawaKreuz = croce) (mwawe1378-mwawi1484) al suo ritorno in mwawmGermania. Soggiornò a mwawqDamasco e in mwawuTerra santa dove avrebbe studiato l'mwawyoccultismo. Sembra che l'ordine fosse limitato a soli otto membri e che si fosse estinto immediatamente dopo la sua morte, per rinascere solo nel XVII secolo.cite-ref-chinazzi-31-0[31]

Secondo una leggenda meno conosciuta e circolante in ambiente mwawwmassonico l'ordine sarebbe invece stato creato già nell'anno mwaw046,cite-ref-35[35] quando il saggio mwaxignostico mwaxmalessandrino mwaxqOrmus e sei suoi discepoli si convertirono al mwaxuCristianesimo ad opera di mwaxySan Marco evangelista, fondendo la mwaxcdottrina cristiana con le mwaxgreligioni misteriche dell'mwaxkantico Egitto: mwaxoChristian Rosenkreuz sarebbe stato mwaxsiniziato a quest'ordine divenendone il gran maestro invece di averlo fondato.cite-ref-chinazzi-31-2[31]

Secondo l'antroposofo mwayeRudolf Steiner, la corrente rosacrociana moderna si sarebbe rinnovata nel XIII secolo in un luogo imprecisato dove si riunirono mwayidodici personalità dotate di conoscenze particolarmente elevate, rappresentanti complessivamente delle religioni del loro tempo e di tutta la sapienza umana fino allora accumulata. Costoro avrebbero accolto nella loro cerchia segreta un tredicesimo giovane mwaymadepto, fisicamente gracile ma spiritualmente devoto, che venne gradualmente istruito fino a compendiare in sé, in forma nuova, i loro insegnamenti. Egli avrebbe avuto allora la visione di un cristianesimo quale religione universale, sintesi suprema di ogni altra ma in chiave esoterica, rivivendo l'mwayqesperienza di mwayuSan Paolo sulla mwayyvia di Damasco. Morto in giovane età, si sarebbe reincarnato nel XIV secolo come mwaycChristian Rosenkreuz. Recatosi a mwaygDamasco, poté recuperare la sapienza appresa nella sua vita precedente, che ritrasmise ai discepoli dei suoi dodici maestri passati, fino all'età di 100 anni, insegnando loro i misteri della spiritualità mwaykcristiana nelle forme nuove della Rosacroce, rese adatte alla mentalità del loro tempo. Ancora nel XVIII secolo si sarebbe reincarnato nel mwayoConte di Saint Germain, ma il suo impulso rosacrociano avrebbe continuato ad agire anche oltre la sua vita terrena, fino ad oggi.cite-ref-rosenkreuz-36-0[36]

Il rosacrocianesimo antroposofico-goethiano

Una nuova interpretazione del simbolismo rosacrociano è quella apparsa agli inizi del XX secolo ad opera del già citato fondatore dell'mwazuantroposofia, mwazyRudolf Steiner,cite-ref-37[37] il quale contrapponeva il metodo di mwazsiniziazione dei Rosacroce a quello mwazwgesuita. Rosacrocianesimo e gesuitismo, pur entrambi mwaz0cristiani, divergono secondo Steiner in maniera speculare sin dal loro apparire nel mwaz4XV secolo, per la radicale differenza nell'educazione della mwaz8volontà del discepolo: quest'ultima, nell'antroposofia, deve essere innanzitutto preparata dal mwaaapensare mwaaecosciente, cioè attraverso lo studio e la conoscenza meditata dei fondamenti della mwaaiscienza dello spirito, i quali consentiranno di risvegliare mwaamsentimenti purificati che agiranno a loro volta nella sfera più mwaaqsacra e mwaauintima della volontà. Questa va lasciata integra e libera, a differenza del metodo gesuita che, secondo Steiner, agirebbe su di essa tramite appositi mwaayesercizi spirituali di natura coercitiva e suggestiva.cite-ref-38[38]

L'antroposofia steineriana intende pertanto presentarsi come un rosacrocianesimo aggiornato ai nuovi tempi, che si accosta all'uomo attuale esclusivamente tramite la mwaawconoscenza, per penetrare la quale, come spiegato dal suo fondatore nel libro mwaa0La saggezza dei Rosacroce, non sono necessarie particolari doti mwaa4chiaroveggenti ma una padronanza delle capacità logiche.cite-ref-39[39] L'insegnante, per questo motivo, non va più considerato come un'autorità indiscussa, ma allo stesso livello di un maestro che insegni una materia, senza il quale non si possa procedere speditamente.cite-ref-40[40]

L'approccio rosacrociano va adattato secondo Steiner alla mentalità odierna che si sarebbe rinnovata a partire dal XIX secolo: mentre nei primi tempi esso si indirizzava prevalentemente allo studio della scienza mwabgnaturale, ora andrebbe rivolto alla scienza mwabkocculta. mwaboGoethe è considerato da Steiner colui che ha rigenerato gli impulsi della Rosacroce in maniera consona all'umanità dei nuovi secoli, sicché il metodo da seguire per privilegiare il pensiero cosciente è quello mwabsgoethiano.cite-ref-41[41]

Chiunque può, a suo dire, allenare per proprio conto il mwacepensiero ad innalzarsi ai gradi superiori della coscienza ordinaria meramente mwacirappresentativa, che sono progressivamente quelli dell'mwacmimmaginazione, dell'mwacqispirazione, e infine dell'mwacuintuizione, praticando ripetutamente l'«esercizio della Rosacroce» descritto da Steiner nel suo libro mwacymwaccLa scienza occulta, dove prospetta una meditazione visiva sul significato della mwacgcroce e di sette mwackrose fiorite al centro di essa.cite-ref-42[42]

L'alchimia rosacrociana secondo Steiner

Lo studio della scienza naturale, praticato dai seguaci di Christian Rosenkreuz, verteva secondo mwaeiRudolf Steiner sui processi di quella che è conosciuta come mwaemalchimia, così come l'mwaeqastrologia studiava gli eventi del mwaeucielo. Tre in particolare erano i processi naturali oggetto di indagine, dietro i quali i mwaeyteosofi rosacroce sentivano muoversi i pensieri di sublimi mwaecEsseri divini, che agivano nel mwaegmacrocosmo della mwaeknatura come nel mwaeomicrocosmo della loro mwaesanima:cite-ref-rosenkreuz-36-1[36]

• la formazione dei mwafiSali, ottenuti per mwafmcondensazione dopo il loro scioglimento in un mwafqliquido e la successiva mwafuevaporazione di questo; qualunque passaggio dallo stato liquido a quello mwafysolido veniva posto in mwafcanalogia con la mwafgpreghiera, per la sua capacità di fissare nell'anima dei depositi o mwafkpensieri cristallini di vita spirituale che la preservassero dalla mwafoputrefazione della materia: i fenomeni della corruzione risultavano così trasmutati per l'azione del sale in grado di conservare la mwafsvita a venire;
• la mwaf0soluzione di un liquido ad opera di un mwaf4solvente chiamato mwaf8Mercurio, nel quale l'alchimista vedeva la stessa capacità di scioglimento propria dell'mwagaamore;
• la mwagicombustione dello mwagmZolfo, cioè di qualunque sostanza mwagqinfiammabile, sotto l'effetto del fuoco, che egli interpretava come un segno con cui gli Esseri Spirituali operavano un mwagusacrificio di se stessi in onore di più alte mwagyGerarchie divine.cite-ref-rosenkreuz-36-2[36]

«Quando in questo stato d'animo egli vedeva compiersi la salificazione, allora nell'animo suo sorgevano dei puri pensieri che purificavano anche lui. Nell'abbandonarsi alla contemplazione del processo di soluzione egli si sentiva incitato all'amorevolezza, mentre nel processo di combustione sentiva germogliare in sé la volontà di sacrificio al Tutto. E compito di questi processi naturali era appunto di risvegliare in lui questi sentimenti. Ora, il

chiaroveggente

che avesse osservato, durante questi suoi esperimenti, il teosofo medioevale, avrebbe veduto quanto segue: avrebbe visto la sua

aura

, che prima del processo era un'aura normale trasformarsi dapprima in un'aura color

rame

, poi colore dell'

argento

e poi in una lucentissima aura d'

oro

. Per questo gli alchimisti dicevano che dalla rozza aura avevano tratto argento ed oro soggettivo. [...]

L'uomo di oggi non ha nemmeno una giusta idea di ciò che si possa sentire davanti a simili fenomeni naturali. Il teosofo medioevale sperimentava un intero dramma dell'anima, mentre otteneva così un metallo nel suo laboratorio. Dal processo che occorreva, per esempio, per ottenere l'antimonio provenivano all'alchimista sperimentatore delle enormi esperienze morali.»

(Rudolf Steiner, Mistero e personalità di Christian Rosenkreuz (PDF). URL consultato il 2 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2017)., conferenze del 1912, Gruppo di San Remo, 1941, p. 21)

Le conoscenze così acquisite sui processi della vita e della morte erano espresse dal teosofo alchimista in forma di mwag0simboli, dalla forte carica evocativa, che evitassero di considerare quei fenomeni da un punto di vista riduttivo e meramente esteriore. Anche l'mwag4oro materiale così ottenuto non aveva alcun valore per lui in confronto alle esperienze vissute interiormente, da cui l'obbligo morale di non venderlo mai per denaro, bensì di donarlo.cite-ref-rosenkreuz-36-3[36]

Controversie sulle derive settarie di alcuni movimenti rosacrociani

Diverse organizzazioni che rivendicano di essere Rosacroce sono state sospettate di mwahusettarismo da parte delle autorità francesi.

L'Alleanza Rosa-Croce, il mwahcLectorium Rosicrucianum e l'AMORC sono menzionati a diverso titolo nei rapporti della mwahgcommissione parlamentare sulle mwahksette in mwahoFrancia del 1995 (rapporto generale) e del 1999 (le sette e il denaro).cite-ref-assemblee-nat-fr-45-0[45]cite-ref-rapport-2468-46-0[46] L'AMORC fece causa per mwaimdiffamazione contro il presidente della commissione Jacques Guyardcite-ref-47[47] che riconobbe in seguito che l'AMORC esercitava il suo ruolo associativo in piena legalità e nel rispetto del libero pensiero.cite-ref-48[48]

L'esoterista mwai0René Guénon, studioso di movimenti mwai4spirituali e fautore di un ritorno alle forme di un'autentica mwai8Tradizione iniziatica, non vedeva più alcun collegamento tra i nuovi ordini di sedicenti rosacrociani e la confraternita dei secoli passati:

«A dire il vero il Rosacrucianesimo non ha più, nella nostra epoca, un significato ben definito; una moltitudine di persone che si fanno chiamare "RosaCroce" o "Rosacruciani" non hanno alcun legame fra loro, non più che con le antiche organizzazioni dallo stesso nome, ed è esattamente la stessa cosa per coloro che si fanno chiamare "Templari". Senza tenere conto dei gradi massonici che, in diversi riti, portano il titolo di RosaCroce o qualche altro che ne è derivato, potremmo fornire [...] una lunga lista di società più o meno segrete che non hanno altro in comune che la stessa denominazione, accompagnata molto spesso da uno o più attributi.»

(René Guénon, Il teosofismo (PDF). URL consultato il 2 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019). [1921], § III, Parigi, Éditions Traditionnelle, 1965cite-ref-49[49])

Leggendari membri dell'Ordine

Sugli effettivi componenti dell'Ordine non vi sono fonti storiche che ne accertino l'appartenenza, specie se anteriore al XVI secolo, ma solamente mwajcleggende. In ambito mwajgmassonico la sua origine verrebbe fatta risalire già al 46 d.C.cite-ref-chinazzi-31-3[31]

Tra i personaggi celebri di cui si è congetturata un'affiliazione ai Rosacroce, vi sono mwaj4Raimondo Lullo, mwaj8Leonardo da Vinci, mwakaParacelso, mwakeNostradamus, mwakiGiordano Bruno, mwakmFrancesco Bacone, mwakqShakespeare, mwakuGalileo Galilei, mwakyCartesio, mwakcIsaac Newton, mwakgLeibniz, mwakkBach, mwakoGoethe, mwaksMozart, mwakwBeethoven, mwak0Victor Hugo, e altri.cite-ref-chinazzi-31-4[31]

Nella biografia su Descartes di mwalmAdrien Baillet, ad esempio, si afferma che il filosofo francese sarebbe stato introdotto ai Rosa-Croce nel 1620 dal matematico mwalqJohann Faulhaber e in seguito accettato nell'Ordine con il nome di Renato Cartesio.cite-ref-51[51]

Note

cite-note-treccani-11. citereftreccani-rosacrocemwamemwamiRosacroce, in mwammTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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cite-note-bayard-44. Jean-Pierre Bayard, mwaommwaoqI rosacroce (1971), pp. 7-9, mwaoumwaoyGianfranco de Turris (a cura di), Roma, Mediterranee, 1990, mwaocISBNmwaog 978-88-272-0553-2. mwaooParametro mwaostitolo vuoto o mancante (aiuto)
cite-note-55. Così vengono definite mwapemwapiLe nozze chimiche di Christian Rosenkreutz da mwapmJohann Valentin Andreae nella sua autobiografia del 1640, uscita postuma nel 1799.cite-ref-boella-3-0[3]cite-ref-bayard-4-0[4]
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cite-note-2626. Nel 1909 mwayeHarvey Spencer Lewis (1883-1939), che da anni studiava l'esoterismo interessandosi in particolare alla filosofia rosacrociana, si recò in Francia per incontrare i responsabili dell'Ordine. Dopo aver affrontato numerosi esami e diverse prove, fu iniziato a mwayiTolosa e ufficialmente incaricato di preparare la rinascita dell'Ordine in America, il quale prese il nome di mwaymAntico e Mistico Ordine della Rosa-Croce (mwayqAntiquus Arcanus Ordo Rosæ Rubeæ et Aureæ Crucis) o AMORC. mwayyPrima di allora, l'Ordine della Rosa-Croce era sempre sopravvissuto attraverso piccoli gruppi a rischio di estinguersi sotto le difficoltà delle contingenze di ogni epoca. Grazie a Spencer Lewis, per la prima volta si venne a costituire un Ordine su scala mondiale dedito esclusivamente all'insegnamento della Rosa-Croce.
cite-note-2727. mwazemwazimwazmIntroduzione ai Rosacroce, su mwazqcesnur.com.
cite-note-2828. mwazkPer il resto, oggi l'AMORC ha sedi e organismi in tutto il mondo, e promuove diverse opere di diffusione di quella parte della saggezza rosacrociana che può essere trasmessa attraverso libri o conferenze, riservando agli iniziati gli aspetti più interiori della sua via iniziatica tradizionale. Tra gli obiettivi, vi è quello di diffondere le arti, le scienze e un umanesimo sotto l'influsso della più elevata spiritualità, al fine di guidare l'umanità verso la completa realizzazione di sé.
cite-note-2929. mwa0qChristian Larré, mwa0uL'Héritage spirituel de l'ancienne Egypte.
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cite-note-323. de Negre, E.J. Marconis (1849), mwa1wBrief History of Masonry
cite-note-334. il quale si basa su congetture precedenti (1784) di uno studioso rosacrociano, il Barone de WesterodeNesta Webster's, mwa2amwa2emwa2imwa2mSecret Societies and Subversive Movements (mwa2qmwa2uPDF) mwa2y(archiviato dall'mwa2curl originale il 28 febbraio 2008). Londra, 1924, p. 87 e nota 37
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cite-note-3535. Secondo gli scritti dello storico massonico E.J. Marconis de Negre,cite-ref-32[32] che insieme a suo padre Gabriel M. Marconis è considerato uno dei fondatori del "mwa3gRito di Memphis-Misraim"cite-ref-33[33], e che fu anche promosso dalla società segreta del XVIII secolo chiamata "Ordine della Croce d'Oro e Rosa", l'Ordine Rosacrociano sarebbe stato creato nell'anno mwa3046, quando un saggio gnostico mwa34Alessandriano di nome mwa38Ormus e i suoi sei seguaci furono convertiti da uno dei discepoli di Gesù, mwa4aMarco.cite-ref-chinazzi-31-1[31] Il loro simbolo era una croce rossa sormontata da una rosa, da cui il nome mwa4uRosa Croce. Si ritiene che da questa conversione sia nato il Rosacrocianesimo, modificando i mwa4yMisteri Egiziani attraverso i nuovi insegnamenti del primo Cristianesimo.cite-ref-34[34]
cite-note-rosenkreuz-3636. mwa5qRudolf Steiner, mwa5umwa5ymwa5cmwa5gMistero e personalità di Christian Rosenkreuz (mwa5kmwa5oPDF) mwa5s(archiviato dall'mwa5wurl originale il 16 maggio 2017)., conferenze del 1912, Gruppo di San Remo, 1941.
cite-note-3737. Steiner in ogni caso, a differenza di mwa6aMax Heindel, non si professò mai pubblicamente come "rosacroce", sebbene persino mwa6eRené Guénon gli riconoscesse in maniera sarcastica tale appartenenza: «Da un altro punto di vista vi è, per ciò che riguarda Steiner, la prova di una certa abilità: si è sempre detto che i veri RosaCroce non si proclamano mai tali ma, al contrario, tengono nascosta la loro qualifica; egli infatti, anche per questo motivo, evita di dire espressamente, nelle sue pubblicazioni, che si riallaccia al Rosacrucianesimo, anche se si adopera per farlo perlomeno capire, anzi il fatto che gli altri potrebbero non comprenderlo gli dispiacerebbe sicuramente» (René Guénon, mwa6iIl teosofismo, op. cit., cap. 22).
cite-note-3838. mwa6yRudolf Steiner, mwa6cmwa6gmwa6kmwa6oDa Gesù a Cristo (mwa6smwa6wPDF) mwa60(archiviato dall'mwa64url originale il 9 aprile 2016). (ottobre 1911), prima conferenza, mwa68L'iniziazione dello spirito dei rosicruciani e l'iniziazione della volontà dei gesuiti, pp. 33-49, trad. it. di Emmelina De Renzis, O.O. n. 131, Milano, Antroposofica, 2002.
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cite-note-5151. L'editore francese Samuel Silvestre de Sacy nel suo libro su mwbaoCartesio pubblicato nel 1962 ripercorre il percorso del filosofo a partire dal mwbas1619, quando lascia l'Olanda per avventurarsi in Germania. «Per dieci anni [...] tutta l'Europa, e in particolare la Germania e la Francia, non parla che dei Rosacroce». La conoscenza di Cartesio intorno a questo argomento risulterà tuttavia molto vaga in quanto «la prima opera cristiana e documentata sulla confraternita dei Rosacroce» sarebbe, a detta di Sacy, mwba0La storia dei Rosacroce di mwba4Paul Arnold, che è del 1955. In ogni caso conclude lo stesso Sacy, dall' «incontro coi Rosacroce egli non ha preso che l'avventura spirituale, allo stato puro, senza caricarsi di alcuna conseguenza; ma l'ha cacciata nel profondo» cite-ref-50[50]

Bibliografia

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• Rudolf Steiner, mwbe0mwbe4Mistero e personalità di Christian Rosenkreuz (PDF) (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2017)., conferenze del 1912, Gruppo di San Remo, 1941
• Laura Falqui, mwbfaAscoltare l’incenso Confraternite di pittori nell’Ottocento: Nazareni, Preraffaelliti, Rosa+Croce, Nabis, Alinea editrice, Firenze, 1985

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itRosacroce, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaRosacroce, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdizionario-di-filosofiaRosacroce (ted. Rosenkreuzer, detti anche Cavalieri di R.), in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itCavalièri di Ròsa Cróce, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) J. Gordon Melton, Rosicrucian, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Rosacroce, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Rosacroce / Rosacroce (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Rosacroce, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwbfk I RosaCroce - Intervista a Carpeoro.
• mwbfsI Rosacroce. - mwbfwPriorato di Sion - Ordine della Rosa-Croce Véritas O.D.L.R.C.V..